Recensioni Penna 3D

Ricariche

Le ricariche di una penna 3D, spiegate semplici

È il dettaglio che molti dimenticano al momento dell'acquisto, ma che pesa sul costo nel tempo. Vale la pena capirlo prima.

Mani di un bambino che creano con pennarelli, acquerelli e sassi decorati su un tavolo di legno

Cos'è il PCL

Il PCL, policaprolattone, è il materiale usato dalle penne 3D per bambini. Fonde a bassa temperatura, quindi la punta resta tiepida, e si solidifica in fretta. È la ragione per cui queste penne possono essere sicure, a differenza dei modelli per adulti che usano plastiche molto più calde.

Libero o proprietario, la vera differenza

Qui sta il punto. Alcune marche vendono ricariche proprietarie, cioè un formato che funziona solo con la loro penna, spesso a un prezzo più alto e con meno alternative. È il caso, secondo le informazioni pubbliche da verificare, di 3Doodler.

Altre penne, come Pen'Up, usano PCL standard non bloccato. Si trova da più fornitori, costa meno e non lega la famiglia a un'unica marca. Su un uso che dura mesi, la differenza sul portafoglio si nota.

Quanto dura una ricarica

Dipende molto da come si disegna, riempire grandi superfici consuma in fretta, tracciare contorni dura di più. Come ordine di grandezza, un bambino che usa la penna qualche volta a settimana finisce un set di filamento nel giro di alcune settimane. Per questo il prezzo e la disponibilità delle ricariche contano quanto il prezzo della penna.

La domanda da fare prima di comprare

Una sola, semplice. Le ricariche sono libere o bloccate su un formato proprietario? Se la risposta non è chiara sulla scheda del prodotto, è già un'informazione utile. Una penna un po' più cara ma con ricariche libere può costare meno nell'arco di un anno.